divendres, 23 d’octubre del 2009

dal Corriere di Arezzo - Federico Sciurpa

Targa al legionario, posizioni e soluzioni

AREZZO - Una soluzione per risolvere il caso della targa al legionario Ceccherelli nell’atrio del liceo classico di Arezzo. Viene dal preside della scuola, Giampiero Giugnoli: “Non abbiamo competenza sulla struttura - spiega - ma io non sarei contrario a una spiegazione accanto alla lapide esistente.”Un monumento posto nel 1956 in occasione dei cento anni del liceo e che negli ultimi tempi ha scatenato un acceso dibattito. E’ di ieri la notizia che gli italiani in Spagna vogliono che quella scritta a Ceccherelli venga spazzata via perché “fu un aggressore” e così hanno scritto a tutte le istituzioni italiane e hanno dato vita a una raccolta di firme sul web. Le prese di posizioni si susseguono. "Non posso che associarmi alle sacrosante proteste e all'indignazione dei cittadini italiani in Catalogna, quella lapide, cosi com'è, all'aviatore fascista Vittorino Ceccherelli, non può rimanere in quel posto - dice Alfio Nicotra, capogruppo Prc/Pdci in consiglio provinciale.
La gestione e manutenzione dello stabile del liceo classico Francesco Petrarca - precisa Nicotra - è di competenza dell'amministrazione provinciale, per questo chiedo che venga rimossa subito da dove si trova. Proporrò al consiglio provinciale un gesto riparatore nei confronti dei democratici della Catalogna, organizzando una visita di studenti aretini nei luoghi dove si è combattuto per la libertà e per la Repubblica di Spagna contro Franco e i suoi alleati nazifascisti." Marco Paolucci, consigliere comunale del gruppo Sinistra annuncia un atto di indirizzo per la “rimozione di una lapide che è una affesa alla memoria”. Raffaello Giorgetti consigliere di Forza Italia, si dice invece non posso che indignarm”indignato dalla richiesta di questi italiani di Catalogna. Già alla fine della sanguinosa guerra di Spagna il Generalissimo Franco fece un gesto di pacificazione con il raccogliere i resti dei caduti di entrambi i fronti nel cimitero della Valle de Los Caidos. Oggi, a distanza di oltre 70 anni, i superstiti rimasti di quella feroce ideologia, che ha sulla coscienza il genocidio di oltre 100 milioni di persone, chiede quasi proditoriamente anche di cancellare la memoria di chi, in buona fede e con l'entusiasmo dei 20 anni, ha partecipato ad una guerra che credeva giusta. La vergogna non sta nel chiedere la rimozione della lapide a ricordo del legionario Ceccherelli ma nella gravità di non dimostrare alcuna pietà (in senso latino) per chi è morto per un ideale, sia esso di destra che di sinistra.”

dijous, 22 d’octubre del 2009

Lliurada la demanda a les autoritats catalanes

Ahir es va entrar per registre la carta adreçada a les autoritats catalanes signada per les primeres 99 persones adherides a la campanya i l'associació AltraItalia.
A l'Alcalde de Barcelona, al Regidor de participació Ciutadana de la ciutat, al responsable d'afers exteriors de la Generalitat, al d'interior de la mateixa institució així com el director del Memorial Democràtic correspon ara la decisió d'actuar o no, recolçant davant dels seus homòlegs d'Arezzo i Toscana, la nostra demanda de retirada de l'homenatge al membre de l'Aviazione Legionaria.

(italiano)
Ieri, 22 ottobre, è stata presentata alle autorità catalane la lettera firmata dalle prima 99 persone aderenti alla campagna e dall'associazione AltraItalia. Spetta adesso al Sindaco di Barcellona, l'Assessore alla Partecipazione, al responsabile Esteri ed a quello degli Interni della Generalitat, oltre che al direttore del Memorial Democràtic, la decisione d'intervenire o meno nei confronti delle istituzioni Toscane ed aretine, sostenendo la petizione di ritirata dell'omaggio al membro dell'Aviazione Legionaria esposto nell'atrio del Liceo Francesco Petrarca

dimarts, 20 d’octubre del 2009

da Trieste

Sono convinto della necessità di far conoscere, al maggior numero di persone possibile, le responsabilità italiane nella guerra civile spagnola e in particolare sui bombardamenti di Barcellona e della Catalogna che procurarono molte migliaia di vittime.
Inoltre so, per esperienza diretta, che non è facile intervenire sulle questioni dei riconoscimenti ufficiali di militari italiani partecipanti con i franchisti alla repressione della Spagna repubblicana e libertaria. A Trieste abbiamo cercato, come Cittadini Liberi ed Eguali, di bloccare la dedica di uno spazio pubblico a Mario Granbassi, propagandista del regime fascista e morto in Spagna. Dopo un anno e mezzo di proteste e manifestazioni ( e la opposizione di una trentina di storici catalani) il 13 maggio il Comune di destra ha inaugurato lo spazio contestato (Vedi Historia Magistra n. 2, un mio art.). Su Mario Granbassi vedi anche Internet.
Come dicevano i rivoluzionari spagnoli: Salud!
Claudio Venza

dimecres, 14 d’octubre del 2009

Contropetizione

(in italiano sotto)
14/10/09
El debat a Arezzo al voltant de la demanda de retirada de l'homenatge públic a l'aviador feixista caigut a la Guerra d'Espanya està agafant proporcions inaudites en un país democràtic. En lloc de reconèixer que durant massa temps s'ha volgut ignorar un dels molts aspectes foscos de les intervencions de l'exèrcit italià en terres alienes, els sectors més dretans, que ja no tenen cap problema a expressar-se amb tota la virulenta retòrica feixista, ara llencen una contra campanya per al manteniment de la placa al legionari aretí...

Il dibattito ad Arezzo intorno alla petizione di ritirata della targa all'aviatore fascista caduto nella Guerra di Spagna sta prendendo delle proporzioni inaudite in un paese democratico. Invece di riconoscere che durante troppo tempo sono stati ignorati gli aspetti oscuri degli interventi dell'esercito italiano in terre altrui, la destra più becera, che ormai non esita ad esprimersi con tutta la virulenta retorica fascisteggiante, rilancia una campagna per la conservazione delal targa-omaggio al legionario aretino.

dijous, 8 d’octubre del 2009

links per seguir el debat a Arezzo

http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=69075&Itemid=2

http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=69064&Itemid=2

http://federicosciurpa.blogspot.com/2009/10/ma-anche-berneri-dimenticato-ha-fatto.html

divendres, 2 d’octubre del 2009

Comune di Arezzo Servizio Comunicazione

VENERDì 02 OTTOBRE 2009 13:41
Via la targa dal Liceo Classico dedicata a Vittorino Ceccherelli


Via la targa dal Liceo Classico dedicata a Vittorino Ceccherelli Dichiarazione del consigliere comunale Marco Paolucci (Sinistra):

Esistono altre priorità nella politica cittadina e nazionale. Di carattere economico e sociale. Non ce siamo dimenticati in passato e non ce ne dimenticheremo in futuro, continuando a preoccuparci della dignità e della libertà delle persone e dei lavoratori e ad agire, nelle forme e nei modi che il nostro ruolo istituzionale ci accorda, senza esitazioni.
Ma i simboli rivestono importanza particolare per un luogo, i cittadini possono specchiarsi in quelle che sono le loro radici e riconoscersi o meno nei loro concittadini, storici o contemporanei, e nel loro operato. Ritengo allora che l’amministrazione comunale e Arezzo tutta debbano dare risposta alle richieste dei cittadini italiani residenti in Catalogna rispetto all’offesa che la targa esposta al Liceo Classico e dedicata a Vittorino Ceccherelli rappresenta. Una targa che chiarisce i termini di questa richiesta simbolica visto che riporta il ruolo avuto da Ceccherelli e dalle truppe fasciste mandate a combattere a favore dei golpisti in Spagna contro il governo repubblicano legittimo. Oltre a sottoscrivere la lettera degli italiani residenti in Catalogna mi impegno a proseguire con l’impegno istituzionale che mi compete presentando un atto di indirizzo, sulla scia dell’interrogazione di Marco Tulli, per la rimozione di questa offesa alla memoria dell’antifascismo cittadino, italiano ed europeo, o almeno apporre una didascalia storica che renda noto a tutti gli studenti e visitatori della lapide ciò che è stata la barbarie nazi-fascista, Guernica docet, nella guerra civile spagnola.

Articolo su "Il Corriere di Arezzo"

Il caso - Targa a Ceccherelli, ribellione in Spagna.

Lettere alle istituzioni, raccolta firme: “Fu un aggressore e viene celebrato in una scuola”. Gli italiani di Catalogna: “Via quella scritta dall’atrio del liceo”.
AREZZO0 2.10.2009

L’atrio del liceo classico Petrarca (Foto Falsetti) Si commemora Ceccherelli

La faccenda si fa seria. Diventa un caso internazionale la targa del liceo classico dedicata a Vittorino Ceccherelli: adesso si muovono, per la sua rimozione, un gruppo di italiani che vivono a Barcellona. Lo fanno con appelli alle istituzioni italiane e con una gigantesca raccolta di firme sul web. - La vicenda. La storia, che già nel mese di gennaio era approdata in consiglio comunale con i consiglieri Tulli e Paolucci, è la seguente. Nell'atrio del liceo classico Francesco Petrarca, c’è un memoriale ai caduti delle due guerre con l'aggiunta, sotto la dicitura "Caduto in Spagna", di una dedica a Vittorino Ceccherelli, medaglia d'oro. Vittorino Ceccherelli era membro dell'Aviazione Legionaria, corpo di spedizione di circa settecento apparecchi, inviato da Mussolini in appoggio alla fazione sediziosa dell’esercito spagnolo. - Settemila vittime. “Il ruolo dell’Aviazione Legionaria fu fondamentale negli esiti di quel conflitto - sostengono il gruppo di italiani a Barcellona - che si tradusse in quaranta anni di dittatura e di sofferenze indicibili per la popolazione di questo paese.Gli aviatori inviati dal governo fascista si macchiarono direttamente di delitti di lesa umanità e di crimini di guerra: i bombardamenti indiscriminati aventi come obiettivo la popolazione civile - i primi sistematicamente condotti della storia - fecero solo in Catalogna almeno settemila vittime, nella pratica totalità civili -; la loro azione fu rivolta all'abbattimento di un governo democratico e legittimato dalle urne, al quale lo stato italiano non aveva dichiarato guerra; gli apparecchi e gli aviatori inviati dal governo italiano operavano come pìrati, senza distintivi di riconoscimento; vennero persino mitragliate colonne di profughi in ritirata verso la Francia.” - L’insulto. Quella targa, per di più in una scuola, secondo questo gruppo di italiani, rappresenta una sorta di insulto. “È evidente - sostengono - la gravità della presenza di un tributo - oltretutto in uno spazio preposto all'educazione delle nuove generazioni - ad uno dei protagonisti di quell'efferata aggressione: cerchi d’immaginare (rivolto alle autorità ndr)la sua reazione o quella di tanti italiani figli e nipoti delle vittime del nazifascismo se in una scuola tedesca venisse esaltata la figura di un membro delle SS.” Da queste argomentazioni nasce una richiesta pressante: “Il mantenimento di tale targa e del riconoscimento della medaglia d’oro all’aviatore fascista rappresenta un insulto alla memoria e alla sensibilità dei cittadini catalani e spagnoli, i più anziani dei quali ricordano ancora con dolore quei terribili episodi. Offesa ingiustificabile nel contesto della costruzione una Europa dei popoli e dei cittadini basata sui valori della convivenza pacifica e del mutuo rispetto. Una Europa in cui non hanno più posto le esaltazioni di atti di terrorismo qualificati come gesta belliche. - Via la targa. Per tutto quanto sin qui esposto - si conclude - ed ai fini del ripristino della verità e dei principi di giustizia e legalità chiediamo, cittadine e cittadini italiani residenti in Catalogna, che l’Istituzione che Lei rappresenta si adoperi per il ritiro della scritta dedicata a Vittorino Ceccherelli e la sua sostituzione con una targa in memoria delle vittime dell’aggressione perpetrata dal corpo di spedizione di cui Ceccherelli faceva parte.” - Tulli in consiglio. Togliere la targa quindi è la richiesta e su questo si è espresso già il sindaco in consiglio comunale argomentando il no con il fatto che le lapidi raccontano la storia e non si possono toccare. Il consigliere Tulli che aveva presentato l’interrogazione, replicò che “per fare in modo che tutti possano leggere di che storia si tratti, potrebbe essere interessante un accorgimento, come avevamo richiesto, quello semplicemente di apporre la spiegazione della storia, perché quello che è successo durante la guerra di Spagna secondo me è importante. Soprattutto è importante che tutti i ragazzi che entrano in quella scuola possano saperlo. Quindi penso che sia assolutamente necessario mettere una spiegazione storica di quello che è avvenuto allora.” - Giorgetti difende. Il consigliere Giorgetti di Forza Italia ritenne invece, nel dibattito consiliare, che il tenente pilota Vittorino Ceccherelli “morì durante la guerra di Spagna in un conflitto a fuoco,meritandosi la medaglia d'oro. È un morto, ai morti qualunque popolo che si dice civile deve rispetto, e fu fatta una indegna gazzarra di fronte a questa lapide. Io quindi chiedevo al Sindaco, come uomo di legge, come uomo di cultura, come cristiano, come intendeva rispondere alla sua maggioranza, che si comporta come nemmeno le belve riescono a comportarsi. E il problema era questo, che non è vero che era andato a bombardare: Vittorino Ceccherelli pilotava un CR32, che era un caccia degli anni 30, che era armato da due mitragliatrici Safat, da 7 millimetri.” - Paolucci all’attacco. Marco Paolucci del gruppo consiliare Sinistra, una posizione in merito ce l’ha ancora più netta dopo le richieste dei residenti in Catalogna. “Ritengo che l'amministrazione comunale e Arezzo tutta - afferma Paolucci - debbano dare risposta alle richieste dei cittadini italiani residenti in catalogna rispetto all'offesa che la targa di Ceccherelli rappresenta. Il consigliere Tulli del gruppo Sinistra aveva presentato una interrogazione in questo senso nel mese di gennaio chiedendo almeno che fosse apposta una targa esplicativa sul ruolo di Ceccherelli e delle truppe fasciste mandate a combattere a favore dei golpisti in spagna contro il governo legittimo e che causarono moltissime vittime. Oltre che a sottoscrivere la lettera degli italiani residenti incatalogna mi impegno a proseguire con l'impegno istituzionale presentando un atto di indirizzo su questo tema.” - I destinatari. La storia, è solo all’inizio. Le richieste di intervento sono state inviate al Preside del Liceo Classico Francesco Petrarca, al provveditorato agli studi della Provincia di Arezzo, al sindaco di Arezzo e al suo assessore alla Cultura, al Presidente della Provincia e della Regione, al responsabile affari esteri della regione Toscana, al console d’Italia a Barcellona

Federico Sciurpa